Pubblicato in: In qualita di mamma

Una bella dormita

Ho un orario di lavoro abbastanza strambo, pesante, e tra i miei turni (diurni o notturni), tra i compiti del grande, tra parco, tra casa (con tutte le sue faccende), tra una e altra, capita ogni tanto al mio corpo e alla mia mente di voler riposare un po di più, di voler semplicemente stare sdraiata a giacere senza fare nulla. Arrivo dal lavoro una mattina e dopo un po di giri inutili tipo zombie in casa, mi metto a letto con l’intento di dormire. Continua a leggere “Una bella dormita”

Pubblicato in: I miei disegni

“Grande corso di disegno”

Non è perché la mia prima qualifica professionale è stata di “disegnatore tecnico”, non è perché da sempre ho notato in me  un discreto talento, ma forse per una certa necessità imparare di più, forse per il desiderio di passare ad un altro livello, che, appena ho visto in vetrina di una libreria il libro “Grande corso di disegno” l’ho subito preso. Non so a che livello arriverò (questo, ovviamente, dipende al cento percento del mio impegno e della mia costanza e perseveranza) ma devo dire che sono contenta di averlo preso.

Prima di tutto, perché smonta il mito che per disegnare si deve avere un talento innato. Si può avere talento, ma se non va lavorato, esercitato, praticato… il solo talento non serve a tanto. 

Secondo. Insieme al talento, è importante la tecnica, tecnica che va gradualmente acquisita con molto esercizio.

Terzo. Studiare le proporzioni. (Personalmente io in questo punto riscontro certe difficoltà, ma ci lavoro su 🙂 ).

Quarto. Ogni disegnatore deve fare amicizia con la geometria e le prospettive, ma… la ciliegia sulla torta è… (indovinate?) : l’anatomia. Eh si!

Non so quanta anatomia sapete voi, ma io con questa occasione ho capito che di ossa, di muscoli (che forma hanno, dove iniziano, dove finiscono, come  cambiano in base ai movimenti che si fa, ecc), so ben pocco o niente!

Se per disegnare una “natura morta”, o un paesaggio, ci si può mettere del personale quanto si vuole, per disegnare esseri umani (o animali) è obbligatorio sapere la loro anatomia.

Se fin’ora pensavate che il talento sia l’unica condizione e necessaria, vengo io a dirvi che quella è ultimo problema. :)))

Per disegnare si deve studiare, si deve sapere quello che si va a rappresentare. Non si può disegnare un cavallo, ad esempio, se non si conosce prima le sue forme e com’è fatto. E cosi con tutte gli altri soggetti viventi o le loro parti.

(In immagine i miei esercizi nello studio della mano).

Pubblicato in: In qualita di mamma

Fortuna e “sfortuna”

Dopo quasi due ore di salti, scivoli (sulle gonfiabili), risate e tanto baccano, viene accanto a me il figlio più grande, e con tanto di fiato e tutto sudato, dopo una breve pausa di respiro mi dice “Mamma, mi dispiace, sei un po sfortunata.”

“Perché amore?” – chiedo curiosa.

“Perché non sei più piccola, e ti perdi tutto questo divertimento.” – dice lui.

“Ah, ma io mi diverto quando vedo che vi divertite voi” – dico, cercando di togliere il suo momento di dispiacere.

Dopo aver preso un sorso d’acqua, aggiunge: “Ma è molto meglio così, perché se tu eri piccola, io non avevo più una mamma.” – conclude contento. E corre a fare salti, scivoli, risate e baccano. Ed io mi diverto guardandoli, convinta , grata e contenta che sono Fortunata.

Pubblicato in: In qualita di mamma

Solo questo voglio dire

“Mamma, tu sei veramente bella,

Tu per me sei una stella.

Io ti dono il mio cuore

Tu non cambiare, per favore.

Grazie mamma, per tutto l’affetto che mi dai

Grazie perché giochi con me.”

Il mio poeta… quando era più piccolo 🙂

Pubblicato in: Personali

Cose importanti

Per uno è importante vincere, per altro partecipare; per uno è importante rimanere ancorato nella realtà, per altro sognare; per uno è importante lavorare, per altro riposare; per uno è importante avere potere, per altro aver da mangiare; per uno è importante volare, per altro camminare; per uno è importante stare in compagnia, per altro stare da solo; per uno è importante la bella vita, per altro la vita stessa; per uno è importante avere vestiti firmati, per altro avere vestiti; per uno è importante parlare, per altro tacere; per uno è importante vedere, per altro intendere; per uno è importante essere amato, per altro amare; per uno è importante ascoltare, per altro comprendere; per uno è importante l’abbraccio, per altro lo spazio.

Tante, tantissime cose importanti per gli uni, ma non per gli altri. Per voi cos’è importante?

Per me è importante tutto ciò che mi porta allegria, che mi porta serenità, che mi da pace, che sia questo un abbraccio, una canzone, un disegno, una passeggiata, il sorriso dei miei figli, un libro, un bacio. Perché, penso io, si possono avere mille cose, si possono vivere mille sensazioni, ma non hai niente se queste non ti portano allegria, gioia di avere e voglia di fare.

Pubblicato in: Feste, sagre e festival

Auguri, Donna!

Non dimenticare che sei meravigliosa,  non dimenticare che sei bella, non dimenticare che sei forte, non dimenticare di amarti e di amare, non dimenticare di perdonarti e di perdonare, non dimenticare la sensibilità, non dimenticare la mitezza, non dimenticare di lottare, non dimenticare  di giocare, non dimenticare di sperare, non dimenticare di sognare, non dimenticare di credere in te, non dimenticare di avere fiducia, e ricordati, ogni giorno… di apprezzare tutto ciò che hai.

Auguri donna!

Pubblicato in: Di blog

Dopo un anno

E’ già passato un anno da quando lanciavo nel immenso mondo virtuale il mio blog. Certo, l’assenza di qualche mese non era prevista, come prevista non era nè l’acuta mancanza di tempo, che mi persegue ultimamente, ma questo mi fa desiderare scrivere ancora di più, e… spero di riuscirci. Prima o poi :))

Ho la testa piena di articoli, di testi, di parole ancora non dette, che premono per uscire, ho le tasche piene di idee, e provo un gusto amaro quando mi accorgo che in questo format non posso fare (quasi) niente di quello che vorrei, e forse anche questi (troppi) limiti mi tengono un po lontano…

Ma in quel poco che ho scritto, guardando indietro trovo miglioramenti (lievi, piccoli, ma miglioramenti) in me, nei miei progressi, nell’italiano che parlo, negli accenti che ora ci tengo a mettere, nella scrittura, e questo mi porta soddisfazione.

Auguri al mio blog, auguri a me, auguri ai miei lettori!